Perché il freddo la mette in crisi
Con il freddo le reazioni chimiche nella batteria rallentano, e la batteria rende meno. Nello stesso momento il motore freddo, con l'olio più denso, chiede più forza al motorino d'avviamento. Una batteria che d'estate bastava, alla prima mattina sotto zero può non farcela.
I segnali d'allarme
- Il motore gira lento quando avvii.
- Le luci del quadro si abbassano molto durante l'avviamento.
- Lo start&stop smette di intervenire.
- Compaiono messaggi strani sul quadro all'accensione.
- La batteria ha più di quattro o cinque anni.
La misura a riposo
Si fa a motore spento, dopo che l'auto è stata ferma qualche minuto, con il quadro acceso e gli accessori spenti, cioè clima, luci e radio.
- 12,6 V o più: carica piena.
- Intorno a 12,4 V: carica parziale, da tenere d'occhio.
- Intorno a 12,0 V o meno: batteria scarica, a rischio avviamento.
Letta dalla presa OBD2, la tensione può risultare 0,2-0,4 V più bassa di quella misurata col multimetro sui poli.
La misura all'avviamento
È il vero test della batteria. Si guarda la tensione più bassa nell'istante in cui il motorino gira.
- Sopra circa 9,6 V: spunto in salute.
- Sotto 9,6 V: la batteria fatica. Falle fare un viaggio lungo o una carica e ripeti il test dopo qualche giorno.
- Sotto 8,5 V: il rischio di restare a piedi è concreto. Fai verificare la batteria o sostituiscila.
A motore acceso
Con il motore in moto, fra circa 13,8 e 14,7 V l'alternatore sta caricando bene. Sotto i 13,4 V vanno controllati batteria e alternatore. Sulle auto recenti la carica è gestita dalla centralina e la tensione può variare. Conta l'andamento, non il singolo valore.
Ibride ed elettriche
Sulle ibride e sulle elettriche la 12 V la tiene alta il sistema elettrico anche a motore termico spento. Per la misura a riposo l'auto va spenta del tutto e lasciata ferma qualche minuto. Sulle ibride il motore termico lo avvia quello elettrico, quindi la misura all'avviamento non è confrontabile con quella di un'auto a benzina o diesel.
Cosa fare
- I tragitti brevi non ricaricano la batteria. Ogni tanto fai un viaggio più lungo, o usa un caricabatterie.
- Se l'auto resta ferma per settimane, un mantenitore di carica evita brutte sorprese.
- Controlla che i morsetti siano puliti e ben stretti.
- Se lo spunto è debole, fai fare in officina il test dello stato di salute della batteria.
Come lo mostra DrivePulse
Nella Salute ci sono il Test batteria a riposo e il Test avviamento. Il primo ti guida a fare la misura nelle condizioni giuste e ti dice se la batteria è carica. Nel secondo premi Avvia test e metti in moto: l'app cattura la tensione minima allo spunto e ti dà il verdetto, con l'avviso per le ibride. La tensione della batteria si può tenere a vista anche nel Cruscotto e su CarPlay mentre guidi.
Domande frequenti
Quanto dura una batteria
In media dai quattro ai sei anni, meno se fai soprattutto tragitti brevi o se l'auto resta ferma a lungo. Dopo i quattro anni conviene misurarla all'inizio di ogni inverno.
Lo start&stop scarica la batteria
Le auto con start&stop montano batterie più robuste, di tipo AGM o EFB. Quando la carica è bassa, il sistema smette di spegnere il motore ai semafori per proteggerla: è uno dei primi segnali che la batteria è stanca.
Cosa serve per leggerlo con iPhone
Basta un adattatore OBD2 ELM327 Bluetooth a basso consumo (BLE) o Wi-Fi, da inserire nella presa diagnostica, di solito sotto il volante. Tra quelli che funzionano con iPhone ci sono il Veepeak OBDCheck BLE e il Vgate iCar Pro 2S. Gli adattatori Bluetooth classici iPhone non li vede. L'elenco completo è nella pagina Quali adattatori funzionano.
DrivePulse è in sola lettura: non scrive niente nella centralina e non cancella i codici. Si prova per 15 viaggi o 7 giorni, il primo dei due, poi si sblocca con un acquisto unico, senza abbonamento e senza account.